In principio c’è l’Amore! Il Coaching nasce, vive, muore, navigando nell’oceano meraviglioso e a volte burrascoso di questo sentimento!

Studio, metodo, ma soprattutto passione. Sviluppare il proprio e l’altrui talento, funamboli sul filo dell’eccezionalità. Non inseguiamo un risultato ma lo generiamo partendo da ciò che lo anima, lo immaginiamo, lo creiamo. Non convinciamo e non vendiamo, piuttosto coinvolgiamo e arricchiamo. E non a caso ci sono tante parole che terminano con “amo”.

L’Amore per il Coaching si diffonde in noi e negli altri, e nasce così la febbre della realizzazione! Ma non è un lavoro per tutti, perché quando si parla di Amore, non è per tutti, ci vuole coraggio per amare, ci vuole perseveranza per continuare, ci vuole fede per sviluppare talento. Tutto questo ha bisogno di cura, e di un costante processo creativo; dar vita alla vita, nasce dal nostro più intimo approccio spirituale.

È un lavoro dove il denaro diventa la naturale conseguenza di una ammirevole professionalità, ma il denaro non può essere l’obiettivo. Ricordate la Parabola dei Talenti? Talento e denaro sono la stessa cosa…

Chi si ferma è perduto, anni di studio di economia, filosofia, storia, antropologia e psicologia intorno alle potenzialità umane, non bastano se non ci siamo guardati dentro! Il Coaching è Amore a prima vista. Un Amore di cui prendersi cura giorno dopo giorno! Non è facile in un clima sociale e culturale decadente, con minacce alla vita individuale e collettiva.

Alla base del Coaching c’è l’inquietudine delle domande, quelle domande che hanno creato crisi e opportunità nei grandi artisti, pensatori, mistici come Platone, Da Vinci, Raffaello, Michelangelo, Socrate, ma ancora Siddharta, Ipazia…

Prendersi cura dei propri sentimenti è una sfida e molti coach di valore a volte perdono la bussola. Ma l’Amore va scelto ogni giorno, ed ogni giorno con crescente vigore, quel vigore che viene da dentro, dal profondo del nostro animo.

Non bastano volontà e buone intenzioni, stiamo parlando di generare Felicità e Benessere, chi siamo noi per poterle conquistare? Questa è una domanda che può mandare in crisi… la risposta? Conquistare Felicità e Benessere è un dovere, si chiama rispetto per la vita!

Il nostro non è un lavoro, ma uno straordinario privilegio! Una vocazione, esattamente, un mix tra l’artista e lo stratega, la libertà del primo e l’intelligenza pratica del secondo.

È l’Amore che offre significato e senso alle nostre esistenze professionali e non solo. Essere Coach diventa allora gioia autentica, perché solo se autentica ha senso. Amare la vita, difenderla, farla fiorire in tutte le sue forme…

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Dedicato a tutti i Coach!

Dipinto “La Danza” di Henri Matisse

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